Le opzioni crypto sono contratti che danno il diritto, ma non l’obbligo, di comprare o vendere una criptovaluta a un prezzo prefissato entro una certa data. Sono lo strumento che i trader usano per proteggersi o per scommettere sulla direzione dei prezzi con un capitale limitato.
Negli ultimi anni il mercato delle opzioni crypto è cresciuto in modo rapido: bitcoin ed ether hanno il mercato più sviluppato, ma oggi esistono opzioni anche su solana, XRP e altre altcoin. Ogni mese, le scadenze concentrano volumi per miliardi di dollari.
Opzioni crypto: i termini da conoscere
Una call dà il diritto di comprare, una put il diritto di vendere. Lo strike è il prezzo fissato nel contratto, la scadenza è la data in cui il diritto si esercita. Il premio è il costo pagato per acquistare l’opzione.
Chi compra un’opzione paga il premio e può al massimo perderlo; chi la vende incassa il premio ma si espone a rischi potenzialmente illimitati. Per questo le opzioni vendute sono uno strumento per operatori esperti.
Perché le scadenze muovono i prezzi
Alla scadenza, i market maker che hanno venduto opzioni devono gestire le coperture: comprano o vendono l’asset sottostante per bilanciare i contratti in scadenza. Il risultato è una volatilità più alta, soprattutto intorno agli strike con più contratti aperti.
Le giornate di scadenza mensile sono note ai trader: i prezzi possono muoversi in modo brusco per poi tornare sui livelli tecnici. Per chi investe senza leva, l’effetto è rumore di breve periodo, non un cambio di tendenza.
Capire le opzioni aiuta a leggere il mercato: i livelli di strike più affollati funzionano come magneti per il prezzo, e saperli individuare è un vantaggio anche per chi non opera in derivati. La scadenza di oggi è un’occasione per osservare il meccanismo dal vivo, senza necessariamente parteciparvi.
Contenuti a scopo formativo: non costituiscono consulenza finanziaria né fiscale.

