Il settore dell’intelligenza artificiale ha generato rendimenti del 35% nel primo semestre 2026, ma comprare singole azioni AI è rischioso: basta un profit warning per perdere il 20% in un giorno. La soluzione per gli investitori prudenti è puntare sugli ETF dedicati all’intelligenza artificiale, che offrono diversificazione e costi contenuti. Ecco i 3 migliori ETF AI disponibili in Italia.
Xtrackers AI and Big Data ETF (XAIX)
Questo ETF replica l’indice Nasdaq Global AI and Big Data, con oltre 80 titoli legati all’intelligenza artificiale. Include i giganti come NVIDIA (peso 8%), Microsoft (7%) e Alphabet (5%), ma anche aziende mid-cap specializzate in AI come Palantir, C3.ai e UiPath. Il TER è competitivo allo 0,35% annuo.
Nei primi 5 mesi del 2026, l’ETF ha reso il 32%, trainato dall’esplosione della domanda di chip AI e dall’adozione enterprise dell’intelligenza artificiale generativa. È quotato su Borsa Italiana in euro, eliminando il rischio di cambio diretto per gli investitori italiani.
L&G Artificial Intelligence ETF (AIAI)
L’ETF di Legal & General adotta un approccio diverso: utilizza un algoritmo proprietario basato su intelligenza artificiale per selezionare i titoli. L’indice ROBO Global AI replica circa 70 aziende, con una maggiore esposizione alle small e mid-cap innovative. Il TER è dello 0,49%, leggermente più alto ma giustificato dalla gestione attiva dell’indice.
Il vantaggio di questo ETF è l’esposizione a società pure-play nell’intelligenza artificiale che difficilmente un investitore retail troverebbe da solo: aziende come SoundHound AI, Recursion Pharmaceuticals e Symbotic, secondo quanto riportato da JustETF.
Amundi MSCI Robotics & AI ESG Screened (GOAI)
Per chi vuole combinare intelligenza artificiale e sostenibilità, l’ETF Amundi offre un filtro ESG che esclude le aziende con rating controversi. Replica circa 150 titoli globali nel settore robotica e AI, con un TER dello 0,40%. La performance YTD 2026 è del 28%, inferiore ai pure-play ma con una volatilità ridotta del 25%.
Questo ETF è particolarmente adatto per i PAC di lungo periodo, grazie alla diversificazione ampia e ai costi contenuti. Include anche aziende giapponesi e coreane leader nella robotica industriale, offrendo una diversificazione geografica che i competitor non hanno.
Come scegliere l’ETF AI giusto per te
La scelta dipende dal profilo di rischio. XAIX è il più liquido e adatto a chi vuole un’esposizione core ai big tech dell’intelligenza artificiale. AIAI è per chi cerca alpha dalle small-cap innovative. GOAI è la scelta conservativa per PAC di lungo termine.
Una strategia efficace è combinare due ETF: 70% in XAIX per la stabilità dei big tech e 30% in AIAI per catturare le small-cap ad alta crescita. Con 150 euro al mese in un PAC split, si costruisce un portafoglio AI diversificato con costi medi sotto lo 0,40% annuo.
Nota: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri.

