Cavalieri del Lavoro 2026: Mattarella nomina i nuovi 25 protagonisti del Made in Italy

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato nella giornata del 28 maggio i decreti di nomina dei 25 nuovi Cavalieri del Lavoro, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Una cerimonia che ogni anno celebra il meglio dell’imprenditoria italiana e che nel 2026 assume un significato particolare nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica.

Chi sono i Cavalieri del Lavoro

L’onorificenza di Cavaliere del Lavoro è conferita dal Capo dello Stato a imprenditori che abbiano maturato almeno vent’anni di attività continuativa e autonoma, distinguendosi per meriti nel campo dell’economia nazionale. I requisiti premiano non solo i risultati economici, ma anche comportamenti improntati alla responsabilità sociale, all’innovazione e all’attenzione verso i lavoratori.

Si tratta del più alto riconoscimento che la Repubblica italiana riserva al mondo produttivo, istituito nel 1901 da Vittorio Emanuele III e riformato nell’assetto repubblicano.

I settori rappresentati

La classe 2026 dei Cavalieri del Lavoro riflette la varietà del tessuto produttivo italiano. I 25 nominati provengono dai settori di industria, agricoltura, commercio e servizi, rappresentando l’eccellenza del Made in Italy su tutto il territorio nazionale.

Dalle eccellenze enologiche alle imprese di informatica e tecnologia, passando per l’industria manifatturiera e il settore agroalimentare, le nomine fotografano un’Italia produttiva capace di competere sui mercati globali pur mantenendo radici territoriali profonde.

Il significato per il sistema Paese

La cerimonia al Quirinale non è solo un momento celebrativo. I Cavalieri del Lavoro confluiscono nella Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, organismo che dal 1926 riunisce gli insigniti e promuove iniziative a favore del sistema economico italiano, con particolare attenzione alla formazione dei giovani e al sostegno delle eccellenze imprenditoriali.

Ogni anno la Federazione assegna borse di studio attraverso i Collegi Universitari dedicati alla formazione delle nuove generazioni di classe dirigente, creando un ponte concreto tra l’esperienza imprenditoriale consolidata e il talento emergente.

Un riconoscimento che guarda al futuro

In un contesto economico segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla transizione energetica, la scelta dei nuovi Cavalieri del Lavoro segnala la direzione verso cui il Paese intende muoversi: innovazione tecnologica, sostenibilità e internazionalizzazione, senza dimenticare la valorizzazione delle filiere tradizionali che hanno reso il Made in Italy un marchio riconosciuto nel mondo.

Le nomine saranno seguite dalla cerimonia ufficiale di consegna delle insegne, tradizionalmente programmata in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, quando i nuovi Cavalieri del Lavoro riceveranno l’onorificenza direttamente dalle mani del Presidente Mattarella.


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