La stagione delle trimestrali Q1 2026 entra nel vivo con i conti di due big bank americane: Morgan Stanley e Bank of America. I numeri sono importanti non solo per chi investe in azioni statunitensi, ma anche come termometro per le banche europee che pubblicheranno tra fine aprile e maggio.
Morgan Stanley
L’investment bank di Manhattan ha registrato ricavi in crescita rispetto al consensus, trainati soprattutto dal segmento Wealth Management e dai ricavi di trading equity. La divisione M&A, dopo un 2025 deludente, sembra aver ripreso slancio grazie ad alcune operazioni di rilievo nel comparto tech.
Punti di attenzione: il management ha alzato la guidance sui ricavi per il resto dell’anno ma resta cauto sui costi del personale e sull’evoluzione del mercato del credito alle imprese.
Bank of America
BofA, banca commerciale per eccellenza tra le big USA, ha mostrato:
- Margine di interesse in calo rispetto al picco del 2024, ma in linea con le attese: l’effetto del taglio dei tassi della Fed si fa sentire sui depositi.
- Commissioni in crescita su gestione patrimoniale e carte di credito.
- Accantonamenti per perdite su crediti leggermente in aumento, segnale di prudenza sul ciclo economico.
Fonti e approfondimenti
Per verificare i dati trimestrali e le quotazioni:
- Borsa Italiana — quotazioni in tempo reale e schede titoli.
- Morgan Stanley — Investor Relations — trimestrali, bilanci e comunicati ufficiali.
- Bank of America — Investor Relations — earning releases, presentazioni e dati finanziari.
- SEC — EDGAR — filing ufficiali delle società quotate negli USA.
- Consob — informazioni regolamentate su titoli esteri negoziati in Italia.
Cosa significa per gli investitori europei
I conti USA anticipano spesso quelli europei. Le indicazioni rilevanti per chi guarda Intesa, UniCredit, BNP Paribas, Deutsche Bank:
- Il margine di interesse resta sotto pressione: le banche europee si preparano a un trimestre di consolidamento, non di crescita.
- Le commissioni sono il motore di crescita: chi ha forte business di wealth management e asset management performerà meglio.
- Il rischio credito resta contenuto, ma gli accantonamenti sono in lieve risalita.
L’indice settoriale STOXX Europe 600 Banks ha già scontato in parte queste attese: per chi entra ora, il dividendo è il principale driver di total return nel 2026.
I contenuti di questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria.
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