Il titolo Ferrari perde fino al 7,7% dopo la presentazione dell’elettrica Luce a Roma
Il 26 maggio 2026 il titolo Ferrari (RACE) ha subito un crollo significativo a Piazza Affari, arrivando a cedere fino al 7,7% in mattinata e toccando un minimo di 285,80 euro per azione. Il sell-off è scattato il giorno dopo la presentazione ufficiale della Ferrari Luce, la prima vettura completamente elettrica della Casa di Maranello, svelata nella cornice della Vela di Calatrava a Roma il 25 maggio.
Ma cosa ha spaventato i mercati? E soprattutto: il titolo è da comprare sul calo o il ribasso è solo all’inizio? Vediamo i numeri.
Cosa è successo: la Ferrari Luce e la reazione dei mercati
La Ferrari Luce è una supercar elettrica a quattro porte e cinque posti, equipaggiata con quattro motori elettrici indipendenti per una potenza complessiva di 1.050 CV. L’architettura a 800 Volt garantisce oltre 530 km di autonomia con una batteria da 122 kWh, velocità massima di 310 km/h e uno 0-100 in 2,5 secondi. Il prezzo di listino parte da 550.000 euro, con prime consegne previste a fine 2026.
Il design, firmato dal collettivo LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson, ha però diviso profondamente pubblico e investitori. Sui social media la reazione è stata durissima, con critiche al design ritenuto troppo distante dal DNA tradizionale Ferrari. I mercati hanno tradotto questo sentiment negativo in vendite immediate.
Analisi fondamentale: i numeri di Ferrari
Nonostante il crollo del titolo, i fondamentali di Ferrari restano solidi:
- Ricavi trailing twelve months: 8,33 miliardi di dollari (+7,4% trimestre su trimestre)
- Margine di profitto netto: 22,6%
- Margine operativo: 28,3%
- Return on Equity: 45,0%
- P/E ratio attuale: 35,7x (in calo dai massimi di 55x del 2025)
Il P/E a 35,7x rappresenta il livello più basso degli ultimi due anni per Ferrari. Per un’azienda con margini superiori al 28% e una crescita costante dei ricavi, si tratta di una compressione significativa dei multipli che potrebbe segnalare un’opportunità per gli investitori di lungo periodo.
Ferrari ha inoltre in corso un programma di buyback azionario da 2 miliardi di euro, con l’ottava tranche del piano da 360 milioni già completata.
Analisi tecnica: livelli chiave da monitorare
Dal punto di vista tecnico, il quadro è chiaramente ribassista nel breve termine:
- Supporto immediato: 285 euro (minimo intraday del 26 maggio)
- Supporto critico: area 275-280 euro, corrispondente ai minimi di marzo 2026
- Resistenza: 310 euro (ex supporto diventato resistenza)
- Media mobile 200 giorni: ampiamente violata al ribasso
Il titolo ha perso oltre il 31% rispetto ai massimi del 2025, e il trend negativo si protrae da gennaio 2026 con una serie di massimi e minimi decrescenti. I volumi in aumento durante il sell-off confermano la pressione ribassista.
Un eventuale rimbalzo tecnico potrebbe riportare il titolo verso area 300-310 euro, ma solo il superamento di quota 320 euro cambierebbe il quadro tecnico complessivo.
Perché il titolo era già in calo prima della Luce
Il crollo di oggi non è un evento isolato. Ferrari ha accumulato un ribasso di quasi il 9% da inizio 2026 e del 14% nell’ultimo mese. I fattori che pesano sul titolo sono molteplici:
- Ridimensionamento target EV: a gennaio Ferrari ha tagliato l’obiettivo elettrico al 20% della gamma entro il 2030, contro il precedente 40%, segnalando un rallentamento della domanda premium elettrica
- Sospensione consegne Medio Oriente: a marzo, la crisi geopolitica ha costretto Ferrari a sospendere parte delle consegne nell’area
- Rotazione settoriale: i titoli del lusso europeo hanno subito deflussi generalizzati nel primo semestre 2026
Cosa dicono gli analisti di Wall Street
Nonostante il sentiment negativo di breve termine, Wall Street resta prevalentemente rialzista su Ferrari:
- 11 analisti su 14 mantengono un rating Buy o Strong Buy
- Target price mediano: 475,20 dollari (circa 430 euro)
- Target massimo: 572,17 dollari
- Target minimo: 406,06 dollari
Secondo un analista di Evercore ISI, la Luce sarà venduta principalmente a nuovi clienti che non fanno ancora parte della base Ferrari, e che probabilmente non partecipano alla narrativa negativa sui social media. In altre parole, il mercato target della Luce potrebbe essere molto diverso da chi oggi critica il design online.
Opportunità o trappola? La nostra view
Il crollo di Ferrari presenta un quadro a due facce. Da un lato, i fondamentali restano eccezionali: margini tra i più alti del settore automotive, brand power intatto, programma di buyback attivo e un P/E che non si vedeva così basso da anni. Dall’altro, il trend tecnico è decisamente negativo e la presentazione della Luce ha aggiunto incertezza sulla strategia elettrica del gruppo.
Per gli investitori di lungo periodo, l’area 275-285 euro potrebbe rappresentare una zona di accumulo interessante, a patto di avere un orizzonte temporale di almeno 12-18 mesi e la capacità di sopportare ulteriore volatilità.
Per i trader di breve termine, è consigliabile attendere un segnale di inversione confermato — un rimbalzo sopra i 310 euro con volumi — prima di posizionarsi al rialzo.
Disclaimer: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Gli investimenti in azioni comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.

