Dell Technologies ha chiuso venerdì 22 maggio 2026 con un balzo del 15,12%, toccando il record storico di 291 dollari per azione. HP Inc. non è stata da meno, con un rialzo del 13,90%. A innescare il rally è stato un mix esplosivo: i risultati stellari di Lenovo, il backlog di server AI di Dell che ha raggiunto i 43 miliardi di dollari, e una pioggia di revisioni al rialzo dei target price da parte di Wall Street.
Dell: 43 miliardi di backlog AI e revenue record
I numeri di Dell sono impressionanti. Nell’anno fiscale 2026, gli ordini AI hanno totalizzato 64,1 miliardi di dollari, con consegne effettive per 25,2 miliardi. Il risultato è un backlog residuo di 43 miliardi di dollari in server AI — una domanda che garantisce visibilità sui ricavi per diversi trimestri a venire.
Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, Dell ha registrato ricavi record per 29,8 miliardi di dollari (+19% anno su anno), trainati da una crescita del 44% nell’Infrastructure Solutions Group, la divisione che include i server AI. Le sole spedizioni di server AI hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di dollari nel trimestre.
Per l’anno fiscale 2027, il management punta a circa 50 miliardi di dollari di ricavi AI, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Wall Street alza i target a raffica
La seduta di venerdì è stata preceduta da un’ondata di revisioni al rialzo. Morgan Stanley ha alzato il target price citando il backlog record e proiettando un utile per azione di 11,90 dollari per l’anno fiscale 2027. Ecco la mappa dei nuovi target:
- Mizuho: target a 300 dollari (da 260)
- Citi: target a 290 dollari (da 235)
- BofA Securities: target a 280 dollari (da 246)
- JPMorgan: target a 280 dollari (da 205)
- Morgan Stanley: target a 170 dollari (da 110)
La convergenza di target tra 280 e 300 dollari suggerisce che, nonostante il rally del 15%, Wall Street vede ancora margine di apprezzamento.
HP: scommessa sul ciclo AI PC
Il rally di HP (+13,90%) ha una natura diversa. Mentre Dell domina nei server AI, HP scommette sulla prossima ondata: i PC dotati di intelligenza artificiale. Con i risultati trimestrali attesi la settimana prossima, i trader si sono posizionati anticipando che il ciclo AI PC stia finalmente traducendosi in domanda reale di hardware.
Il catalizzatore immediato è stato il forte risultato di Lenovo, che ha confermato che la domanda globale di PC sta riprendendo dopo due anni di contrazione, alimentata dalla necessità di hardware compatibile con i nuovi modelli AI locali.
Il boom dei server AI: un mercato in trasformazione
Dietro i numeri di Dell c’è una trasformazione strutturale del mercato IT. Le aziende di ogni dimensione stanno investendo massicciamente in infrastruttura AI, passando dai servizi cloud ai server on-premise per ragioni di sicurezza dei dati, latenza e controllo dei costi. Dell, con la sua rete di distribuzione capillare e la capacità di offrire soluzioni integrate (server, storage, networking), si è posizionata come il partner ideale per questa transizione.
Il backlog di 43 miliardi non è solo un numero: rappresenta ordini già firmati da aziende che hanno deciso di investire in AI. Questa visibilità è un lusso raro nel settore tech, dove la domanda può evaporare rapidamente.
Rischi da monitorare
Nonostante l’entusiasmo, alcuni analisti invitano alla cautela. I margini sui server AI sono inferiori rispetto ai server tradizionali, poiché i chip Nvidia rappresentano una componente di costo significativa. Inoltre, il ritmo degli ordini potrebbe rallentare se le aziende iniziassero a digerire il hardware già acquistato. Infine, la concentrazione della domanda su pochi grandi clienti (hyperscaler come Microsoft, Google e Amazon) espone Dell a rischi di ciclicità.
Per gli investitori, il titolo Dell ha già corso molto: +120% dai minimi delle ultime 52 settimane. Chi entra ora deve essere consapevole che sta comprando a valutazioni premium, giustificate solo se la crescita AI mantiene il ritmo attuale.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educative e informative e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, fiscale o di investimento.

