Futures IDEM guida completa derivati Borsa Italiana

Guida ai futures IDEM: come funzionano i derivati di Borsa Italiana

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Il mercato IDEM (Italian Derivatives Market) è la piattaforma di Borsa Italiana dove si negoziano futures e opzioni su indici e singole azioni italiane. Con oltre 200.000 contratti scambiati quotidianamente nel 2026, l’IDEM è tra i mercati derivati più liquidi d’Europa e offre strumenti essenziali per trader, investitori istituzionali e gestori di portafoglio.

Questa guida completa spiega come funzionano i futures italiani, quali strumenti sono disponibili, quanto costa operare e quali strategie adottare per chi si avvicina per la prima volta a questo mercato.

Cosa sono i futures e come funzionano sull’IDEM?

Un future è un contratto standardizzato che obbliga le parti ad acquistare o vendere un’attività sottostante a un prezzo prefissato in una data futura. Sul mercato IDEM, i futures si regolano per differenza in contanti alla scadenza: non c’è consegna fisica del sottostante, ma solo il pagamento della differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di regolamento finale.

Il contratto principale è il FIB (Future sull’Indice di Borsa), che ha come sottostante il FTSE MIB. Il moltiplicatore è di 5 euro per punto indice. Con il FTSE MIB a circa 49.000 punti a maggio 2026, un singolo contratto FIB ha un valore nozionale di circa 245.000 euro.

Per chi cerca esposizioni più contenute, esiste il Mini-FIB con moltiplicatore di 1 euro per punto, per un nozionale di circa 49.000 euro. Il Mini-FIB è lo strumento preferito dai trader retail per la sua accessibilità e liquidità.

Quali strumenti derivati offre il mercato IDEM?

L’IDEM si articola in tre segmenti principali. Il segmento IDEM Equity è il più importante e comprende il FIB e Mini-FIB sul FTSE MIB, gli Stock Futures su singole azioni italiane (Enel, Ferrari, UniCredit, Intesa Sanpaolo, ENI e molte altre), le opzioni MIBO sull’indice FTSE MIB e le opzioni su singole azioni.

Il segmento IDEX è dedicato ai derivati sull’energia elettrica, mentre il segmento Agrex riguarda le commodities agricole come il grano duro. Per l’investitore focalizzato sul mercato azionario italiano, il segmento IDEM Equity è quello di riferimento.

Gli Stock Futures meritano un approfondimento: sono futures su singole azioni italiane con regolamento fisico (consegna delle azioni alla scadenza). Permettono di assumere posizioni long o short su titoli come UniCredit, Enel o Ferrari con margini ridotti rispetto all’acquisto diretto delle azioni.

Quanto costa operare sui futures IDEM?

Il costo di operare sui futures italiani si compone di tre elementi. Il margine iniziale è la garanzia richiesta dalla cassa di compensazione (CC&G) per aprire una posizione. Per il FIB, il margine iniziale è tipicamente tra il 7% e il 12% del valore nozionale, quindi tra 17.000 e 29.000 euro per contratto. Per il Mini-FIB, il margine si riduce proporzionalmente a 3.400-5.900 euro.

Le commissioni di negoziazione variano per broker. I principali intermediari italiani applicano commissioni tra 3 e 9 euro per contratto Mini-FIB e tra 6 e 15 euro per contratto FIB. Broker come Directa, Fineco, Banca Sella e Webank offrono piani commissionali differenziati in base ai volumi.

Il terzo costo è lo spread denaro-lettera, ovvero la differenza tra il miglior prezzo di acquisto e di vendita. Sul Mini-FIB, lo spread è tipicamente di 5-15 punti (5-15 euro), mentre sul FIB può essere di 5-10 punti (25-50 euro).

Quali strategie usare con i futures italiani?

Le strategie operative con i futures IDEM si dividono in tre macro-categorie. Lo scalping consiste nell’apertura e chiusura di posizioni in pochi minuti, sfruttando micro-movimenti di prezzo. Richiede piattaforme veloci, connessioni a bassa latenza e commissioni contenute. Il Mini-FIB è lo strumento ideale per questa operatività.

Il trading intraday prevede di aprire e chiudere tutte le posizioni nella stessa giornata, senza portare rischio overnight. Si basa sull’analisi tecnica dei livelli di supporto e resistenza, sui volumi e sugli indicatori di momentum come RSI e MACD.

Il position trading mantiene posizioni aperte per giorni o settimane, seguendo i trend di medio periodo. Questa strategia richiede margini più ampi per sostenere la volatilità notturna e weekend, ma offre un miglior rapporto rischio/rendimento per chi non può seguire il mercato in tempo reale.

Una quarta strategia, utilizzata prevalentemente dagli istituzionali, è l’hedging: l’uso dei futures per proteggere un portafoglio azionario dal rischio di ribasso. Chi possiede un portafoglio di azioni italiane può vendere futures Mini-FIB per neutralizzare temporaneamente l’esposizione di mercato.

Come iniziare a fare trading sui futures IDEM?

Per operare sui futures italiani servono quattro passaggi. Primo, aprire un conto presso un broker italiano autorizzato alla negoziazione di derivati IDEM. Secondo, completare il questionario MiFID II che verifica la conoscenza degli strumenti derivati e la tolleranza al rischio. Terzo, depositare il margine iniziale richiesto. Quarto, familiarizzare con la piattaforma di trading e con gli ordini condizionati (stop loss, take profit, trailing stop).

Il consiglio per i principianti è iniziare con il Mini-FIB, che richiede margini contenuti e permette di fare esperienza con importi gestibili. Molti broker offrono conti demo gratuiti dove simulare operazioni sui futures senza rischiare capitale reale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra FIB e Mini-FIB?

Il FIB ha un moltiplicatore di 5 euro per punto indice (nozionale circa 245.000 euro), mentre il Mini-FIB ha un moltiplicatore di 1 euro per punto (nozionale circa 49.000 euro). Il Mini-FIB è più accessibile per i trader retail e richiede margini inferiori.

Quanto capitale serve per fare trading sui futures IDEM?

Per un contratto Mini-FIB servono circa 3.400-5.900 euro di margine iniziale. Tuttavia, è consigliabile avere un conto di almeno 10.000-15.000 euro per gestire adeguatamente il rischio e sostenere eventuali escursioni sfavorevoli del mercato.

I futures IDEM sono adatti ai principianti?

I futures sono strumenti a leva finanziaria e comportano rischi elevati, inclusa la possibilità di perdere più del capitale investito. I principianti dovrebbero iniziare con il Mini-FIB, utilizzare sempre stop loss e operare prima su un conto demo per almeno 3-6 mesi.

Disclaimer: questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria. I futures sono strumenti derivati ad alto rischio che possono comportare perdite superiori al capitale investito.

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