Analisi. Dati di mercato aggiornati a fine maggio 2026.
Dopo aver analizzato i conti di Strategy e Michael Saylor, la domanda naturale è: e tutti gli altri? Decine di società quotate hanno copiato lo stesso modello — mettere Bitcoin in cassa e finanziarlo con il mercato dei capitali. Ma quando il vento gira, non tutte reggono allo stesso modo. Vediamo chi è più esposto e perché, senza allarmismi: solo meccanismi e numeri.
Cos’è una “Bitcoin treasury company”
È un’azienda quotata che usa il proprio bilancio per accumulare Bitcoin come asset di tesoreria. Il modello, inaugurato proprio da Strategy, funziona così: la società emette azioni (o debito) e usa il ricavato per comprare BTC. Finché il titolo in Borsa vale più del valore dei Bitcoin che detiene, ogni nuova emissione fa crescere i Bitcoin “per azione” e crea valore. A fine maggio 2026 le società quotate detengono complessivamente circa 1,2 milioni di BTC.
L’interruttore di tutto: l’mNAV
La metrica chiave è l’mNAV (multiplo sul valore degli asset): è la capitalizzazione di mercato divisa per il valore in dollari dei Bitcoin posseduti.
- mNAV sopra 1 (premio): emettere azioni per comprare BTC è vantaggioso per gli azionisti. Il modello gira.
- mNAV sotto 1 (sconto): emettere azioni distrugge valore. Il meccanismo si inceppa: l’azienda non può più “crescere a premio” e, se ha obblighi da pagare, resta con poche opzioni.
Nel 2026 i premi si sono compressi in tutto il settore — quella che gli analisti hanno chiamato la fine della “era del premio”.
La classifica delle principali treasury
| Società | BTC detenuti (circa) |
|---|---|
| Strategy (MSTR) | 843.738 |
| Twenty One Capital (XXI) | ~43.500 |
| Metaplanet (3350.T) | ~40.200 |
| MARA Holdings (MARA) | ~35.000–38.700 |
| Bullish (BLSH) | ~24.300 |
Chi è più esposto (e perché)
Il rischio non è uguale per tutti. I fattori che contano sono tre: il premio mNAV, la presenza di debito o dividendi da pagare in contanti, e la disponibilità di riserve di liquidità. Alcuni casi concreti del 2026 aiutano a capire:
- MARA Holdings ha già fatto quello che molti temono: a marzo 2026 ha venduto circa 15.000 BTC (~1,1 miliardi di dollari) per ricomprare a sconto parte del proprio debito convertibile. È l’esempio plastico di una treasury che vende BTC per gestire le scadenze.
- Metaplanet, dopo essere stata una delle storie più brillanti, ha visto il premio comprimersi bruscamente e, quando l’mNAV è sceso verso 1, ha sospeso gli acquisti: senza premio, comprare emettendo azioni non conviene più.
- Semler Scientific, piccola treasury, è arrivata a trattare sotto il valore dei suoi Bitcoin (mNAV ~0,88x) ed è poi finita in un’operazione di aggregazione. È il classico destino di chi perde il premio ed è troppo piccolo per difenderlo.
L'”effetto domino”: come potrebbe innescarsi
Ecco lo scenario di rischio, da leggere come ipotesi e non come previsione. Se il prezzo di Bitcoin scende e i premi mNAV svaniscono in tutto il settore contemporaneamente:
- le treasury non possono più raccogliere capitale a premio per pagare debiti e dividendi;
- quelle con obblighi in contanti e poche riserve sono spinte a vendere BTC (come ha fatto MARA);
- le vendite aggiuntive aumentano la pressione sul prezzo di Bitcoin;
- un prezzo più basso comprime ulteriormente gli mNAV… e il ciclo si autoalimenta.
È un meccanismo riflessivo: lo stesso che fa salire i prezzi in fase euforica può accelerarli al ribasso in fase di stress. Non significa che accadrà, ma spiega perché gli investitori guardano con attenzione alle treasury più fragili.
Chi regge meglio
Tendenzialmente è più solida la treasury che: mantiene un premio mNAV sopra 1, ha poco o nessun debito con scadenze ravvicinate, dispone di riserve di liquidità e non dipende da dividendi obbligatori in contanti. Strategy, ad esempio, si è dotata di una riserva dedicata proprio per non essere costretta a vendere nel breve (anche se, come abbiamo visto nell’analisi sui suoi conti, quella riserva si sta assottigliando).
I criteri per valutare una treasury (checklist)
- mNAV: sopra o sotto 1? È il primo numero da guardare.
- Debito e scadenze: quanto, a che tasso, quando scade?
- Obblighi in contanti: ci sono dividendi su privilegiate o cedole pesanti?
- Riserve di liquidità: c’è un cuscinetto per i periodi di magra?
- Cassa operativa: il business “vero” genera flussi, o tutto dipende dal mercato dei capitali?
Un’ultima avvertenza: comprare azioni di una treasury non equivale a comprare Bitcoin. Quando c’è un premio paghi più del valore dei BTC sottostanti; quando il premio sparisce, puoi perdere sia sul Bitcoin sia sulla compressione del premio. È una doppia leva, in entrambe le direzioni.
Vuoi seguire l’evoluzione delle Bitcoin treasury, del prezzo di BTC e dei mercati ogni settimana? Iscriviti gratis al Report Settimanale di Rendimentofinanza — e ricevi per primo l’invito all’Area Pro con analisi e watchlist.
Disclaimer. I contenuti pubblicati su Rendimento Finanza hanno finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari ai sensi del TUF (D.lgs. 58/1998). I dati citati provengono da fonti pubbliche alla data indicata e possono variare. Gli investimenti comportano rischi, compresa la perdita del capitale. Prima di ogni decisione rivolgiti a un consulente finanziario iscritto all’OCF.

